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Chi ne è appassionato forse la conosce già. Ma ci si avvicina al mondo della cucina giapponese probabilmente ancora no. C’è una differenza tra sushi e sashimi davvero sostanziale e che non si può non conoscere per apprezzare al meglio la parte più culinaria del mondo nipponico.
Se sei ancora indeciso su cosa sia il sushi e se non sai da cosa sia realmente composto il sashimi, allora possiamo dire che sei approdato nel posto giusto. Ecco qui di seguito spiegata la differenza tra sushi e sashimi.

Differenza sushi e sashimi: cos’è il sushi?

Il sushi è una pietanza tipica della cucina giapponese composta da riso con aceto. Non viene consumato da solo ma accompagnato con altri diversi ingredienti, di cui i più comuni sono pesce (salmone, tonno, crostacei) ma anche carne, volendo.

Differenza sushi e sashimi: cos’è il sashimi?

Il sashimi, invece, è una pietanza composta da un ingrediente principale: pesce o mollusco crudo. Sfatiamo un mito: non si tratta di pesce vivo bensì non cotto. Il sashimi viene servito senza l’aggiunta di spezie o alghe ma in purezza e tagliato rigorosamente in fette molto sottili, tra i 5 e gli 8 mm.

Differenza sushi e sashimi in alcuni punti

Dopo aver definito in modo sostanziale cos’è il sushi e cos’è il sashimi, scopriamo ora quali sono le differenze più concrete tra le due pietanze più famose della cucina del Sol Levante:

  • Il sushi è più calorico: ciò è dovuto alla presenza di spezie e aromi con il quale viene condito. Di contro, il sashimi, essendo servito più in purezza e senza troppe sovrastrutture, risulta decisamente più leggero;
  • Il sushi può essere anche cotto: non a caso è il piatto prediletto da chi non ama mangiare cibi crudi. Il sushi, a differenza del sashimi, può essere anche cotto e sempre rigorosamente speziato. Basti pensare alle varianti che includono i gamberi in tempura oppure il semplice pesce grigliato;
  • Il sashimi è più caro del sushi: anche la divergenza di prezzo è un fattore da considerare per quanto concerne la differenza tra i due piatti. Il sashimi è senza dubbio più costoso del sushi in quanto composto da solo pesce crudo (ingrediente più caro per un ristoratore). Il sushi, invece, accompagnato da riso, alghe ed altre spezie, risulta più economico poiché la presenza di pesce e decisamente più ridotta.

Rimane, quindi, una questione di gusti!

A prescindere dalle varie differenza tra sushi e sashimi, ciò che emerge è che è tutta una questione di gusti per quanto concerne la scelta di una delle due pietanze nipponiche. Ciò che è certo è che si tratta di due piatti della cucina giapponese rigorosamente da provare se si vuole scoprire il vero animo della cucina del Sol Levante.

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