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Cosa c’è di meglio che proporre un ottimo distillato a fine pasto per concludere in modo perfetto una cena? Probabilmente nulla. Per tale ragione, all’interno di un ristorante l’offerta di un distillato non può mai davvero mancare.
Rum, Vodka, Whiskey… la scelta è davvero tanta e può soddisfare praticamente ogni gusto!
Ma prima di capire quali potrebbero essere gli ottimi distillati di fine pasto, cerchiamo di definire cos’è realmente un distillato (per chi non lo sapesse!).

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Distillati a fine pasto: cos’è un distillato?

Il distillato è un prodotto risultato dell’estrazione dell’alcool da materie prime di origine vegetale che vengono fermentate. Il distillato è frutto, appunto, di una fase di distillazione attuata da un Maestro Distillatore all’interno di appositi botti (alambicchi). Questi servono a riscaldare la miscela e a facilitare il processo di evaporazione dell’alcol e di parte degli aromi.
Attenzione: il distillato non va confuso con il liquore. Quest’ultimo. infatti, è sì una bevanda alcolica ma viene ottenuto da ingredienti differenti quali alcool, zucchero, aromi e spezie.

Distillati a fine pasto: tra quali scegliere?

È sempre piacevole concludere una cena assaporando un gustoso distillato. Ma tra quali è possibile scegliere per un finale di serata davvero ottimo? Vediamo:

  • Vodka: in russo significa “acquavite” ed è ottenuta dalla distillazione di cereali e patate. Ha un caratteristico colore trasparente che la rende molto simile all’acqua;
  • Cognac: corrisponde al brandy italiano ed è ottenuto da vino che viene invecchiato in botti di legno;
  • Gin: in questo caso vengono distillati orzo e frumento insieme alle immancabili bacche di ginepro;
  • Rum: nel rum, invece, è presente sempre la canna da zucchero che viene a sua volta distillata. In alternativa, alcuni brand usano anche melassa o zucchero di canna:
  • Grappa: acquavite di vinaccia, è un prodotto tipicamente italiano. Si ricava da vinacce rigorosamente fermentate in Italia;
  • Tequila: originario del Messico, questo distillato si ottiene dalla distillazione dell’agave blu, una caratteristica pianta.

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Come scegliere distillato per fine pasto?

Sicuramente tutto inizia da un gusto soggettivo. In linea di massima l’uomo predilige sapori più forti come quelli di grappa e whiskey mentre le donne potrebbero preferire dei gusti un po’ più leggeri e dolciastri.
Un ottimo ristorante non può non detenere una grande riserva di distillati per i propri clienti: in Italia, si sa, la tradizione del “bicchierino di fine pasto” è davvero molto radicata e non può non essere soddisfatta per chi lavora nella ristorazione. Il distillato, poi, va rigorosamente servito nei giusti bicchieri e con annessi sottobicchieri, per evitare macchie e aloni.
Insomma, un ottimo modo per vivere e concludere una splendida cena da ricordare.

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