Seleziona una pagina

Sai cos’è il Sakè? Sicuramente ne avrai sentito parlare diverse volte, ma conosci appieno la sua storia, come deve essere bevuto ma soprattutto da cosa è composto? In un mondo culinario sempre più globalizzato, dove le culture legate al cibo si mischiano tra loro in un crocevia di gusti e sapori, emerge il Sakè, una bevanda giapponese davvero unica ed introvabile in qualsiasi altra tradizione culinaria.
Ma cos’è il Sakè, quindi? Qual è il suo gusto? E la sua storia?

LEGGI ANCHE: Bacchette giapponesi: come si usano per mangiare al meglio il sushi?

Cos’è il Sakè?

Il Sakè (anche se, secondo alcuni dovrebbe essere scritto senza accento) è una bevanda giapponese che si ottiene dalla fermentazione del riso. Non va confuso con il distillato e non è un semplice vino. Sebbene ne esistano di diverse tipologie e varianti, il Sakè è composto da tre soli ingredienti: il riso per l’appunto, l’acqua ed il Koji, una sorta di muffa che agisce proprio sul processo di fermentazione del Sakè e che ne influenza addirittura il gusto. Per quanto riguarda il tipo di riso, si utilizza quello Japonica, anche se ne esistono tantissime varianti il commercio. Il riso Japonico, infatti, potrebbe esser definito come il riso dominante nella cultura asiatica, poiché usato per diverse preparazioni. E in questo caso, il prodotto viene utilizzato poiché molto glutinoso. Tanto è vero che assorbe davvero moltissima acqua durante il processo di fermentazione ed è l’ideale per la preparazione del sakè.

Cos’è il Sakè e come si beve?

In Giappone il Sakè viene servito quasi come fosse del vino insieme a del sushi o sashimi (tant’è che lo si consuma proprio durante i pasti) ma anche come prodotto senza alcun accompagnamento culinario. È bene ricordare che il Sakè è la bevanda giapponese con la più alta gradazione alcolica (parliamo di circa 13%-16%, che nella cultura nipponica sono comunque notevoli). Può essere servito sia caldo che a temperatura ambiente, anche se i sakè più pregiati vengono serviti appositamente a temperatura freddissima. In realtà, sorseggiare del sakè caldo accompagnato a piatti brodosi e bollenti, può essere anche un ottimo modo per fronteggiare il freddo dell’inverno.
Nella cultura giapponese, poi, nel momento in cui si serve il sakè, questo non va mai poggiato sul tavolo, ma deve essere consegnato rigorosamente su due mani al commensale che gli spetta. Una mano dovrà essere poggiata sul fondo mentre l’altra al lato del bicchiere.

LEGGI ANCHE: Distillati a fine pasto: ecco tra quali scegliere

Cos’è il Sakè: una storia antica

Non si hanno grosse conoscenze per quanto concerne la storia del sakè. Si dice che si sia diffuso in Giappone poiché i giapponesi sono sempre stati grandi coltivatori e appassionati di riso. Ciò che è certo è che si tratta di una bevanda molto comune e super apprezzata dalla popolazione. Tant’è che viene assaporata non solo in occasioni di cene ma anche di feste o addirittura di commemorazioni e lutti.

English English Italian Italian