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Sarà anche Made in Japan, ma non solo la cucina giapponese si serve di alimenti crudi. Anche quella italiana, infatti, ha deciso di aprire i suoi orizzonti verso una cucina orientata alle crudità (di pesce e di carne). Ed è per questo che abbiamo deciso di definire qual è la differenza tra tartare e carpaccio (le preparazioni crude per eccellenza!), in modo tale da avere le idee più chiare quando si sceglierà di ordinarle al ristorante.

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Differenza tra tartare e carpaccio: il cos’è la tartare?

Per tartare si intende pesce o carne cruda tagliato al coltello. La differenza sta proprio nell’uso di questo. Con la tartare la carne viene tritata al coltello molto finemente, quasi a cubetti molto piccoli. Attenzione, però: non va mai usato né il tritacarne e nemmeno il macinatore, bensì il solo e semplice coltello. Il motivo sta tutto nel suo aspetto. Pare, infatti, che una tartare macinata abbia un colore molto diverso rispetto a quella tagliata al coltello e che appaia molto più grassa del previsto.
Sembra, inoltre, che la tartare sia nata niente meno che in Russia ma che si sia diffusa principalmente nella cucina francese. Il piatto a base di tartare più conosciuto, infatti, è la Tartare di Manzo alla francese, con carne tagliata finemente al coltello e precedentemente battuta.
Ovviamente il crudo non va lasciato così com’è ma va condito con una serie di aromi e spezie che vanno molto a gusto.

Differenza tra tartare e carpaccio: cos’è il carpaccio?

Il carpaccio, invece, ha una forma un po’ diversa. Si parla sempre di carne o pesce crudo ma tagliato a fettine davvero sottilissime, sempre grazie all’uso di un coltello ad hoc. Il carpaccio può essere preparato con il pesce spada, il polpo (sempre pesce rigorosamente di stagione ovviamente) ma anche con la carne. Molto comune è il manzo ma anche il vitello e così via. Anche in questo caso, il piatto va sempre impreziosito con aromi e spezie a piacere, insieme a degli ottimi contorni freschi come insalate e verdure di stagione.

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Li accomunano le norme igieniche da rispettare

Trattandosi di alimenti crudi, conoscere e rispettare tutte le norme igieniche a riguardo è indispensabile per una consumazione sicura per la propria salute e per quella dei propri cari. Per prima cosa è necessario scegliere sempre prodotti di qualità e dalla provenienza certificata. Ovviamente tutto dipende dai tuoi rivenditori di fiducia, che devono esser in grado di garantire da dove proviene la carne o il pesce che si occupano di vendere.
Poi si passa al rispetto della catena del freddo: quando acquisti un prodotto come il pesce o la carne, abbi cura di portare con te una borsa termica, al fine di ridurre il suo stazionamento a temperatura ambiente ed evitare il deterioramento.
Anche l’uso del coltello richiede alcune accortezze: questo deve essere rigorosamente pulito e cambiato ogni qualvolta si passa da un alimento all’altro, per evitare contaminazioni. Di conseguenza, se prima ti stai occupando di tagliare della verdura, abbi cura di lavare o anche cambiare il coltello in questione quando ti accingi a tagliare il pesce crudo, per scongiurare il rischio di un proliferazione di batteri o altre sostanze. In ultimo, nota sempre l’aspetto dell’alimento crudo: questo non deve essere ammaccato, né troppo chiaro o scuro e non deve avere tanto meno segni di ossidazione.

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