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Vuoi avere maggiori informazioni sui ricci di mare e cosa sapere? Allora sei approdato nel posto giusto. I ricci di mare sono una tipologia di frutti di mare dalla forma molto particolare e spinosa. Si pescano in particolar modo nelle coste della Puglia e della Sicilia e possono essere mangiati sia al naturale che insieme a diversi piatti.
Ma come riconoscere i ricci di mare e cosa sapere in merito per gustarli appieno ma senza correre rischi? Ecco una guida che risponderà ad ogni tua domanda.

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Ricci di mare cosa sapere: come si presentano i ricci

I ricci si presentano con un rivestimento spinoso dove si articolano gli aculei. L’interno contiene delle uova molto piccole raggruppate in una forma a stella, dal color corallo. Tra le specie più diffuse abbiamo il riccio nero o anche maschio, e quello viola (o anche femmina). In apparenza la differenza la fa il colore degli aculei esterni. Ma la verità dice qualcosa di più: la prima è da sempre la specie commestibile, quella che mangiamo molto spesso nei ristoranti. La seconda, invece, non si può mangiare poiché velenosa. Tra le altre cose, per distinguere un riccio commestibile o meno è utile anche osservare l’interno del frutto: se è troppo scuro e marroncino, allora meglio evitare di consumarlo.

Ricci di mare cosa sapere: come si apre un riccio

Aprire un riccio richiede una certa dimestichezza. Innanzitutto va utilizzato un coltello specifico per ricci. Ma se non lo hai, puoi servirti comunque di una forbice. Queste vanno inserite della parte anteriore per poi procedere con il taglio circolarmente. Solitamente il riccio viene consumato crudo, mangiando il tutto direttamente dal guscio, magari aggiungendo un po’ di limone. Tuttavia, sarebbe bene usarli anche cotti, magari come condimento di una buona pasta, proprio ai ricci di mare (che spesso prepariamo anche noi). Poiché, a titolo informativo, mangiare i ricci crudi significa anche correre il rischio di contrarre l’Epatite, soprattutto se i frutti si pescano in acque poco pulite.

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Ricci di mare cosa sapere: quando consumarli?

Partiamo dal presupposto che la raccolta dei ricci è vietata in determinati periodi dell’anno, per evitare di compromettere la riproduzione degli stessi. L’arco di tempo varia da regione a regione, per cui bisognerebbe informarsi bene prima di procedere con la pesca. In linea di massima, però, i ricci si consumano prettamente nel periodo invernale o primaverile (nei classici mesi che contengono la R nel loro nome come settembre, ottobre, aprile etc…). Negli altri, sarebbe bene evitarlo e soprattutto non procedere con la pesca nei mesi di maggio e giugno!

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